TRENO IN CASA

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Hornby Rivarossi ETR 212 record velocità 1939

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skatuba
view post Posted on 1/1/2011, 22:15 Quote




Adesso il funzionamento è buono, e comunque mi rendo conto che i raggi da 44cm non sono il suo habitat, nonostante adesso fili liscio come l'olio.

Ri-posto la foto della motorizzata per meglio comprendere i vani a disposizione per zavorra:


image


Il piombo a lastre che ho messo io rimane a distanza di sicurezza dall'albero motore e riempie la zona fra i sedili, senza che venga notato dall'esterno.

Di fronte al carrello, già dovrebbe trovarsi una zavorra, in quel "coso" rosso fra carrello e cabina (toilette ?).
Se tutto va bene, forse altri 10 grammi possono trovare posto, più no.
Alla prossima riapertura, semmai faccio un'ispezione nella parte sottostante la cabina stessa, ma suppongo che già sia.............farcita !!!

:)

Edited by skatuba - 1/1/2011, 21:33
 
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view post Posted on 1/1/2011, 23:23 Quote
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In effetti lo spazio non è tanto, ma qualcosina forsi si riesce ad inserirlo.

Relativamente ai raggi curva....purtroppo ormai quasi tutti i modelli su un raggio 440 mm (438 Hornby) sono al limite.

Roberto Alinovi

Plastico H0 in costruzione, epoca III-IV
 
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view post Posted on 3/1/2011, 23:24 Quote

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Bravo Alessandro! Vedo solo ora il tuo test e come sempre è molto ben fatto! Ho comprato anch'io di recente questo modello ma non lo ho ancora testato (sono in attesa dei decoder). Bisognerebbe capire se gli assi sono gli stessi delle vecchie produzioni in serie Galletto e, in caso positivo, provare ad ordinare gli assi muniti di anelli di aderenza.

Ciao,

Massimo.
 
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skatuba
view post Posted on 4/1/2011, 01:08 Quote




Non conosco la particolarità del modello "Galletto" ma deduco che abbia gli stessi assali di questo più recente (senza anelli di aderenza).

Visto che non esistono come optional, avevo addirittura pensato ad un cambio di ruote pari diametro, ovviamente dotate di anelli, da calettare sull'assale.
Questo come ultima spiaggia, nel caso non avessi risolto i problemi dinamici del modello.

Per fortuna, con debite zavorrature (altri 15 grammi in zona toilette) e lubrificazioni/pulizie, adesso è un piacere gustarselo, pure a basse velocità, nonostante l'indole corsaiola.

:ok1:
 
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view post Posted on 4/1/2011, 01:55 Quote

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Ciao Alessandro,
il modello Rivarossi uscito negli anni 90 faceva parte di una serie in edizione limitata denominata "galletto" .
Aveva entrambe le motrici motorizzate e ora che ci ho guardato bene....non ha anelli di adernza :teston: :teston: :teston: In compenso costava un sacco di soldi e aveva più difetti che pregi.
Allego una foto per pura curiosità di chi non lo avesse mai visto.......e per sua fortuna mai comprato!

http://img210.imageshack.us/img210/8331/dsc00793qh.jpg

Credo che l'unica strada percorribile sia quella che hai detto tu, cioè di appesantirlo in prossimità della trazione.
Ci sarebbe la possibilità di tornire i cerchioni creando una scanalatura per l'anello di aderenza, ma credo che sia una strada per i pochi fortunati che hanno un tornio a disposizione.

Ciao,

Massimo.
 
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view post Posted on 4/1/2011, 02:01 Quote
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Ma ci vuole un tornio.....come si deve.

Roberto Alinovi

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view post Posted on 4/1/2011, 02:07 Quote

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Eh si, e anche una manina leggera !!!!! :ok1:
Quindi la mia non andrebbe bene........

Edited by maxFS - 4/1/2011, 01:09
 
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skatuba
view post Posted on 4/1/2011, 02:08 Quote




E' vero, Il fatto che avesse 2 carrelli motore invece l'avevo letto, ma non sapevo che era problematico e non avevo capito che era un Galletto.


Comunque, dopo gli ultimi ritocchi (ulteriore piombatina in toilette :D) ecco come si comporta in ambienti a lui in origine non proprio consoni (curva 44cm e motorizzata in trazione)





Mi si dirà :
"è giusto spendere quasi 200 euro per poi perderci ore di lavoro ?

Probabilmente no, ma vedendo il bicchiere mezzo pieno........che soddisfazione adattare un qualcosa alle proprie esigenze !!......


'notte :fest1:
 
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view post Posted on 4/1/2011, 02:25 Quote

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CITAZIONE (skatuba @ 4/1/2011, 01:08) 
E' vero, Il fatto che avesse 2 carrelli motore invece l'avevo letto, ma non sapevo che era problematico e non avevo capito che era un Galletto.

Il problema principale sta nel fatto che il motore (e relativo carrello) della motrice di coda riceve corrente da una condotta passante creata da contatti striscianti tra la parte superiore del carrello e il sottocassa della carrozza centrale. Tale sistema ha dato (non solo a me) problemi di andamento a singhiozzo del convoglio, causati da un cattivo contatto delle sopracitate lamelle, non facilmente risolvibile come si potrebbe pensare.
Risultato: VETRINA !
Alcuni mesi fa notai che sulla baia raggiunse quotazioni superiori agli 800€ !!!!!! E ne è stato venduto più di uno !!!!
Non finirò mai di stupirmi delle persone...........comunque contenti loro........
Personalmente non me la sono sentita di imbrogliare nessuno e me lo sono tenuto (insieme alle altre due versioni che presentano ovviamente gli stessi problemi). Certo che venderne 3 a 800€ l'uno..........sarebbero stati dei bei soldini!
Sono anch'io del parere di guardare, se possibile, il bicchiere mezzo pieno, quindi posso solo lodare il tuo lavoro che presto imiterò anche sul mio ETR.

Ciao ciao,

Massimo.
 
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view post Posted on 4/1/2011, 14:44 Quote
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Quel bicchiere mezzo pieno è la base del nostro hobby.

Non ci sarebbe soddisfazione se non ci fosse da modificare, limare, verniciare ed aggiungere particolari che nessuno noterebbe, ma ha noi ha dato il gusto d'averlo fatto....e anche bene.

Bel lavoro. mi sembra che ora anche in curva abbia un ottimo minimo.

Roberto Alinovi

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view post Posted on 6/1/2011, 02:15 Quote
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bravo veramente bel lavoro e bella recensione
anche io possiedo questo modello che staziona nello scatolo a causa dei noti difetti
cercherò di apportare le stesse modiche che hai fatto tu per cercare di risolverne i difetti
grazie per aver condiviso





Mimmo
Attività: plasticista semi-principiante
Interessi: scala ho epoca III - IV - V amministrazione FS e SBB
Il Mio Canale You Tube: www.youtube.com/user/39nik
 
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view post Posted on 8/1/2011, 14:58 Quote
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Complimenti per il lavoro fatto.

Toglimi una curiosità: nelle prima foto non si vede lo specchietto sopra il fascio littorio.

L'hai smontato tu ?

Ciao.

Marletta Michele

 
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skatuba
view post Posted on 8/1/2011, 15:44 Quote




Lo specchietto l'avevo smontato per salvarlo nell'atto dell'apertura della cassa (aveva l'aspetto un po' fragilino...).
Finiti i lavori..................non ho trovato più lo specchietto sull'area di lavoro :uhhh: (molto probabilmente mi si è impigliato sulla manica del maglione e l'ho seminato da qualche parte in casa).


Dopo le foto di rito, ho cercato subito di porre rimedio autocostruendomelo un altro, con avanzi di aggiuntivi ACME :idea1: .


image




Colgo l'occasione dell'intervento in questa discussione, per far felici gli amanti dei documenti d'epoca (audiovisivi).
Siccome necessitavo di visionare qualsiasi cosa attinente all'ETR 200 allo stato d'origine, ho ben pensato di andare sul sito dell Istituto Luce:

www.archivioluce.com/archivio/

Dove, gratuitamente, sono a disposizione una quantità smisurata di documenti d'epoca, uno riguardante anche l'elettrotreno in questione.
Mi direte che ho scoperto l'acqua calda, ma per chi ne era all'oscuro come me, è stata una piacevole sorpresa.
 
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view post Posted on 8/1/2011, 16:26 Quote
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Smistatore

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Complimenti Alessandro per il lavorone svolto e con ottimi risultati... avrei una sola domanda: ma al vero quello specchietto a cosa serviva?
Grazie

Mattia Scala HO epoca IV e V con qualche licenza...(plastico in area progetti)
www.myspace.com/suonistrani -www.myspace.com/greylagoon http://trenoincasa.forumfree.it/?t=58834764
 
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skatuba
view post Posted on 8/1/2011, 17:02 Quote




Serviva per il controllo (funzionamento ? anomalie in corsa ?) dei pantografi.
Almeno così mi pare di aver letto su qualche rivista.
 
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46 replies since 29/12/2010, 18:11
 
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